Nel Calcio Foggia 1920 è in atto una “internazionalizzazione”

Ma che significato ha questo termine che è difficile anche da pronunciare? L’ internazionalizzazione non è altro che un processo con cui una qualsiasi società oppure azienda, comprese quelle che operano nel mondo del calcio, espandono le proprie attività oltre i confini nazionali penetrando nuovi mercati soprattutto all’estero per ridurre la dipendenza dal mercato interno.
E’ proprio questo quello che sta accadendo al Calcio Foggia 1920 del nuovo corso di Gennaro Casillo & Giuseppe De Vitto, due giovani imprenditori di grande spessore umano e professionale che insieme al papà di Giuseppe, Antonio De Vitto , stanno cambiando a 360° il volto e la cultura calcistica della socoetà e della squadra rossonera alla viglia dell’inizio di una stagione che dovrà necessariamente vedere ritornare protagonista il Foggia in tutta le sue sfaccettature e nella sua totalità.
Infatti, dopo aver creato le basi solide della Governance e dell’Asset Societario con l’ingresso di figure di grande conoscenza, capacità, competenza e soprattutto serietà professionale, si è passati alla composizione della struttura dell’ Area Tecnica e anche in questo caso si è basati sull’esperienza, sulla capacità, e sul lavoro, che sono le armi vincenti e che fino ad oggi hanno fatto in modo che la determinazione e la voglia di crescere diventeranno la storia del prossimo campionato e della prossima stagione 2026-2027 e potete starne certi che alla fine tutto questo cambiamento darà ragione a chi ha deciso, rischiando in prima persona e mettendoci la faccia, di volerlo attivare a tutti i costi.
Ma qual’ è la novità di questo cambiamento che sta portando la proprietà e i componenti della direzione tecnica ad aprire e allargare lo sguardo oltre i propri confini nazionali? La novità arriva dalla dimostrazione fattuale che nelle file della squadra rossonera ci sono, al momento, diversi giocatori non solo con il passaporto italiano ma anche con il passaporto estero e sappiamo che altri ancora arriveranno. Questo è un segnale molto significativa e identificativo del fatto che Casillo & De Vitto vogliono realizzare il loro programma che prevede da subito la realizzazione di una squadra che porta il peso di chiamarsi Foggia, un nuovo modo di fare calcio in un nuovo ciclo di cambiamento sia tecnico che gestionale a cui hanno creduto fermamente dal primo momento non solo tutta la Città ma soprattutto i tifosi . Un cambiamento fatto step by step e che se sarà fatto con tutti i crismi, con grande determinazione e con grande oculatezza, potrebbe portare una novità assoluta dopo tanti anni passati nel “purgatorio” e nell’ anonimato del campionato di serie C.
Non dimentichiamo, però, che il 16 febbraio scorso Casillo & De Vitto presero il Calcio Foggia i920 in una situazione instabile con una classifica deficitaria e con il grande rischio sportivo, tecnico e di gestione ma nonostante tutto fecero questo passo e anche se furono commessi alcuni errori in buona fede, che sono pagati a caro prezzo con la retrocessione, sono riusciti in 5 mesi a rimettere le cose al loro posto.
Alla fine è arrivata, inaspettata, la sorpresa di una RIAMMISSIONE che è piovuta come la manna dal cielo e che è stata ottenuta per una serie di eventi al Foggia favorevoli, quindi oggi possiamo affermare con assoluta certezza che questa società del Foggia oltre ad essersi tolta di dosso dopo 14 mesi l’Amministrazione Giudiziaria che aveva tenuto il suo fiato sul collo dei rossoneri adesso si può certamente parlare di una società modello, organizzata, con un progetto serio a medio termine per provare a ritornare in serie B ma anche con un programma altrettanto serio, trasparente ed efficiente che farà sicuramente raggiungere i traguardi, i risultati e gli obiettivi ambiziosi che questa proprietà, questa squadra, questi tifosi, e tutti gli addetti ai lavori ma soprattutto questa Città meritano di ottenere.

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