Ieri sera alla ore 20,00 si sono chiuse ufficialmente le porte dello Sheraton di Milano dove ha sede il calcio mercato nella sua sessione estiva. Ora restano solo i calciatori “svincolati” su cui tutte le squadre possono attingere per assestare, sistemare e completare le proprie rose.
Il Foggia con il suo direttore sportivo Carlo Musa ha messo a segno gli ultimi 3 colpi. Ha acquisito le prestazioni a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026 del terzino sinistro, classe,2005, Edoardo Olivieri proveniente dal Modena. Nella scorsa stagione ha giocato con la Pergolettese nel girone A della serie C dove ha collezionato 23 presenze tra campionato e Coppa Italia.

Con lui arriva anche il centrocampista classe 2005, Marco Oliva, sempre dal Modena però a titolo definitivo fino a giugno2027. Cresciuto nel settore giovanile della Lazio prima di essere ceduto al Modena dove è entrato nella rosa della prima squadra nello scorso campionato. Vanta 2 presenze in serie B.

Approda alla corte di Delio Rossi a tutitolo definitivo dal Monopoli anche l’attaccante Senegalese classe 1998, Youssouph Cheikh Sylla. Calcisticamente cresciuto nel settore giovanile del Parma. Ha giocato con il Piacenza, Vigor Carpeneto, Gozzano,Pordenone,Siena, lessandria, Vis Pesaro, Perugiae Monopoli. Vanta 14 presenze in serie B, 1o9 nin serie C con 18 gol, 13 presenze in serie D dove ha realizzato 31 reti.

La società di via Gioberti ha anche perfezionato la cessione a titolo definitivo al Guidonia Montecelio girone B della serie C, il centrocampista Simone Tascone, penultimo componente di quella rosa che ha giocato la più sconcertante e fallimentare stagione 2024-2025. L’epurazione voluta fortemente da Nicola Canonico ma soprattutto da Delio Rossi si sta completando. All’appello mancherebbe solo Gian Filippo Felicioli di quel gruppo di “fenomeni da baraccone” infatti oggi è l’unico rimasto di uno spogliatoio che lo scorso campionato aveva fatto dell’anarchia e della spavalderia il suo mantra. Senza nasconderci dietro ad un dito, quel gruppo che aveva in Emmausso, lo stesso Tascone e altri “senatori”, decise scientemente di attuare una forma di “ammutinamento” di tutti e tre gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Foggia fino all’arrivo del tecnico foggiano Antonio Gentile, ora all’Ascoli Calcio, mettendo in grande difficoltà la società e la squadra rossonera con il loro comportamento molto sopra le righe. Come tutti ricorderete toccò prima a Massimo Brambilla poi ad Eziolino Capuano che ebbe però, una volta andato via, il coraggio di “sputtanare” i suoi calciatori prima nelle interviste e poi sui social, infine la stessa cosa fu fatta con Luciano Zauri inanellando una sequela impressionante di sconfitte consecutive. Tutto questo con la complicità iniziale di un direttore sportivo, Domenico Roma, che dimostrò di NON essere capace di saper creare una squadra di spessore e tecnicamente competitiva ma anche di NON essere in grado di supportare, sostenere e difendere i tecnici nei momenti più delicati, finchè NON fu esonerato, seguito a ruota verso la fine della stagione dal nuovo Ds Luca Leone che fece esattamente gli stessi errori del suo predecessore NON sapendo imporsi con la proprietà e soprattutto di NON sapere tener testa a quei calciatori “scafati” che palesemente all’interno dello spogliatoio dello Zaccheria imposero le loro regole riuscendoci alla grande e il ttutto fu attuato fino all’arrivo del terzo direttore sportivo Luigi Gentile che in due settimane sistemò con intelligenza e parsimonia lo spogliatoio fino al raggiungimento della salvezza nello scontro play out contro il Messina, per poi essere defenestrato senza un motivo che oltretutto NON è mai stato spiegato. Alla fine comunque, tolto il dente, (Tascone) tolto il dolore.

Oggi ricomincia la nuova stagione del Foggia con una rosa completamente diversa, senza “figurine” e con molti giovani di prospettiva a cui manca ancora qualcosa che sicuramente arriverà ( un portiere) e azzerata la penalizzazione dei -3 punti in classifica si guarda al futuro con più ottimismo dove la gaanzia è sempre la stessa….Delio Rossi.
