Domenica alle 14,30 allo stadio “Ezio Scida” di Crotone, che ospiterà come campo neutro questa partita, si affronteranno il Foggia e il Cosenza, una partita in calendario valevole per l’8^ giornata del campionato di serie C girone C. Ma che partita sarà quella che la squadra di Gaetano AuterI andrà a disputare contro la squadra del tecnico Coppitelli che, al momento, si trova al penultimo posto in classifica con soli 2 punti? Partiamo dall’assunto che non sarà per niente una partita facile da affrontare anche se la posizione di classifica del Cosenza potrebbe trarre in inganno perchè sappiamo che i rossoblù sono una buona squadra e non lo diciamo noi per fare retorica perchè la pensano così moltissimi addetti ai lavori che seguono il campionato di terza serie e siamo sicuri che anche l’allenatore rossonero Gaetano Auteri abbia la stessa idea ed è per questo motivo che vuole assolutamente giocarsela questa partita con la stessa determinazione messa in campo domenica scorsa contro il Sorrento ma anche consapevole che l’obiettivo dovrà essere quello di continuare sulla falsa roga delle 7 partite fin qui disputate.
Con questo approccio e questa filosofia il Foggia vorrà cercare di portare altro “fieno in cascina”, cioè altri punti per migliorare la sua classifica dopo un periodo, breve per altro, in cui solo i risultati non sono stati alleati dei rossoneri. Il Cosenza, però, oltre ad essere una buona squadra che ha raccolto molto meno di quello che meritava un pò come il Foggia, va affrontato con l’intenzione, da parte dei calciatori e del loro tecnico, di imporre il proprio gioco e la propria supremazia territoriale anche se si gioca in trasferta essendo consapevoli che i calabresi faranno la stessa cosa.
Non vogliamo portarci molto in avanti con il calendario e con quello che potrebbe accadere da qui e fino alla fine di ottobre, mese in cui noi siamo certi che il Foggia arriverà al “top” della condizione fisico-atletica in modo da poter competere finalmente, meglio di adesso, allo stesso livello di molte squadre del girone e portarsi nella parte sinistra della classifica per non lasciarla più fino alla fine della stagione.
M a la nostra, consentiteci, è una valutazione a largo raggio che dobbiamo mettere in evidenza da dopo la partita di domenica prossima contro il Cosenza perchè è giusto guardare il cammino che il Foggia di Auteri dovrà fare per arrivare alla fine del mese di ottobre.
Riepilogando quindi, domenica 11 ottobre i rossoneri giocheranno allo Zaccheria contro la rivelazione di questo torneo, quel Potenza dell’ex rossonero
Ivan Tisci. Lunedì 19 ottobre il Foggia andrà a fare visita al Giugliano per poi vedersela domenica 25 ottobre in casa contro la Cavese. Il mese terminerà con la trasferta a Casarano lunedì 2 novembre.
Oggi che siamo ancora al 2 ottobre non possiamo sapere dove starà in classifica il Foggia tra un mese ma sappiamo per certo che queste 4 partite che si disputeranno insieme a quella di domenica prossima contro il Cosenza, saranno determinanti per poter valutare, dopo 12 gare di campionato, la reale consistenza della squadra di Gaetano Auteri ma soprattutto a che punto sarà la condizione fisica della squadra e con quale modulo di gioco avrà saputo affrontare questo mese delicato che potrebbe dare la stura ad un campionato che deve avere sempre l’obiettivo primario di una salvezza senza affanni ma che potrebbe far alzare l’asticella in funzione dei punti e della classifica in cui si ritroverà il Foggia all’inizio di novembre.
Tutto l’ambiente e il popolo dei tifosi del Foggia, oltre a tutti gli addetti ai lavori, si aspettano molto da questa squadra che, pur essendo stata costruita dall’ Area Tecnica rossonera, quindi da Peppino Pavone, Alessandro Casella e Gaetano Auteri in meno di un mese partendo in forte ritardo dal 28 luglio, giorno in cui il Foggia di Casillo e della famiglia De Vitto fu riammesso alla serie C dopo essere retrocesso in serie D la scorsa stagione, sta dimostrando la sua competitività in un campionato lungo, complicato e tortuoso
Perchè diciamo che tutti si aspettano tanto dal Foggia? Basta ricordarsi dei 5.433 abbonati che hanno creduto nel progetto IO SONO FOGGIA al buio e oltre ogni ragionevole dubbio insieme ai sempre 2/3.000 paganti di media che ogni partita si presentano sugli spalti dello Zaccheria per assistere alle partite casalinghe dei “satanelli” ed è giusto soprattutto dopo quello che hanno dovuto subire e ingoiare nei 5 anni appena trascorsi. Questo è il motivo perchè tutti meritiamo di rivedere da questa stagione 2026-2027 il vero Foggia che, a prescindere dai risultati che comunque sono importantissimi per realizzare il programma e il progetto a medio termine (almeno 3 anni) della proprietà rossonera, si riprenda oltre al “senso di appartenenza” anche la sua DIGNITA’ e soprattutto la sua IDENTITA’.
Il Foggia in Calabria per continuare a crescere e a fare punti
